Cose da ascoltare in questo mese

Il contagio da coronavirus è una questione importantissima, urgente e che sta avendo ripercussioni sulle nostre vite in maniere inaspettate e per certi versi inattesi. Molti di  noi devono stare forzatamente a casa per ragioni di salute collettiva, e uscire il minimo possibile. Se ti è possibile, stai a casa, non uscire se non per comprarti del cibo o fare una corsa al parco – ben distante dalle altre persone, lavati le mani spesso e bene e cerca di non frequentare nessuno. La questione è molto seria e richiede l’impegno di tutti. Cerca di non farti prendere dal panico e combattere la solitudine come meglio puoi: telefonare o videochiamare la tua famiglia o gli amici è un’ottima maniera per tenersi in contatto, e poi puoi leggere un sacco di libri, guardare tantissimi film, o ascoltare un mucchio di podcast.

Siccome questo corso di podcast parla di, be’, podcast, ho pensato di poter fare una cosa gradita a molti consigliando un po’ di programmi fatti bene, su svariati argomenti e con differenti toni. Non è la prima lista di cose da fare in questi giorni di quarantena, è sicuramente la prima che faccio io, e spero vivamente che sia una lista nella quale tu possa trovare cose interessanti da ascoltare.

Ho linkato i siti ufficiali, quando potevo, o la loro pagina Spreaker, in altri casi. Per ascoltarli dall’app che usi normalmente per i podcast basta fare una ricerca nel campo di ricerca (scusa la ripetizione).

Togliere subito di torno il conflitto d’interessi

Su Querty c’è sicuramente qualcosa che ti può interessare. Ma mi ci gioco la casa (tanto non è mia). Soltanto ascoltando tutte le campagne giocate a Fumble puoi passare credo almeno un paio di settimane: pensa che Fumble da qualche tempo s’è sdoppiato, e abbiamo un altro podcast di giochi di ruolo. In questo momento registriamo Ricciotto da remoto usando Zencastr, ma continuiamo a parlare di cinema. Ci sono decine di puntate di Pilota e decine di serie tv in streaming di cui i tre intrepidi hanno parlato. Tizzoni d’inferno e tutti i fumetti da leggere. I nostri nuovi arrivati, il terzetto Podcast Povero, Chimera e Honeybee Inn. Insomma, se ci fidiamo del conteggio di Spreaker il nostro catalogo ti può far passare quasi 100 giorni.
Altro giro di conflitto d’interessi: Vita tra i paperi è un podcast molto bello, e lo sarebbe anche se non l’avessi prodotto io. Valentina De Poli è una delle persone migliori che chiunque di noi possa incontrare lungo la sua vita, e l’argomento è strepitoso.
Anche Animali podcast è un podcast che sono orgoglioso di aver prodotto, e che secondo me merita di essere ascoltato in queste giornate di riposo forzato (chi può): purtroppo le puntate sono poche!

I podcast in italiano che meritano di essere ascoltati

Ovviamente sono miei consigli, e non pretendono di essere I Migliori Podcast Del Mondo. Quindi non iniziare a dire: «Ehi perché non hai messo Quel Titolo?!»: probabilmente l’ho ascoltato e non mi è piaciuto, oppure: non so nemmeno che esista. Non è esaustiva, son le cose che piacciono a me.
#100cosebelle: fatto dall’amico Andrea Ciraolo (lo stesso con cui ho realizzato Amici Animali) e Anna Polgatti, è una cavalcata di 60 minuti esatti a ogni puntata in cui si prendono 10 cose argomenti e si cerca di trovarne 10 aspetti positivi.
Abisso editoriale: Maria e Alessandra «raccontano il meglio (e il peggio) dell’editoria». Un podcast che ascoltavo con molta passione: è fermo da luglio scorso e le puntate non sono molte, ma è estremamente interessante.
Chitarre da bar: se non ho capito male, è l’evoluzione del canale YouTube di Chitarra facile, un corso di chitarra online che penso valga la pena frequentare, per chi volesse imparare (o reimparare, come potrei io).
Giornalisti al microfono: Purtroppo non più in attività, ma l’elenco dei giornalisti intervistati da Francesco Guidotti è pieno di nomi interessantissimi.
Mettiamoci la Voce!: il podcast di Sandro Ghini, Francesco Nardi e Maria Grazia Tirasso ti spiegano come si può leggere bene a voce alta, senza fare la figura degli attori esaltati che stravolgono un testo per far vedere quanto sono bravi. Se vuoi esclamare da sola «Brava Maria Grazia!» come spesso ho fatto io, ascoltali.
Mondo di Nerd: podcast della pagina omonima di Facebook: voglio loro bene nonostante esistano soltanto sui social (Facebook e compagnia), che mi pare un crimine contro l’umanità ma che ci posso fare. A parte le battute, meritano un ascolto, anche quando non sistemo loro l’audio.
Qui si fa la corsa: a me di sport frega pochissimo, di ciclismo ancora meno, ma questo è molto interessante. Lontano dai miei gusti, ma interessante!
The Season: Jacopo Cirillo e Dario Vismara raccontano la stagione NBA seguente l’abbandono di Michael Jordan, come se fossero in quegli anni lì. E di nuovo: di sport frega pochissimo, di basket non so niente, ma il taglio è bellissimo, il ritmo perfetto e mi fanno spaccare dal ridere. (Anche se continuo a capirne pochissimo.)
Tre soldi: documentari di qualità ineccepibili che trovi in Rai. Quando si parla di servizio pubblico si dicono un sacco di stronzate, ma il servizio pubblico è anche questa cosa qui, e questa cosa qui è preziosa.
Un buon giorno per morire: sempre il buon Ciraolo, qui fare interviste a personaggi pazzeschi.
Veleno: la storia è interessantissima, il suo racconto no. Non lo consiglierei, se non fosse una storia incredibile e tragica.

I podcast in lingua inglese che meritano di essere ascoltati

Un giorno saprò abbastanza bene il tedesco per poter ascoltarmi podcast in tedesco.
99% Invisible: ecco, questo è uno di quei podcast per i quali spendo la parola “capolavoro”. Un programma che parla di design e come questo influenzi le nostre vite. Microdocumentari meravigliosi.
Buffering the Vampire Slayer: per tutti i fan di Buffy, uno dei telefilm migliori di sempre. Un podcast molto divertente.
The Important Thing: una conversazione tra Michael Lopp e Lyle Troxell, ottimi sviluppatori.
The Incomparable: il podcast da cui Jason Snell (ex direttore di Macworld) ha creato il network omonimo, tutti podcast su film, serie tv e simili. Di questo hanno fatto più di 500 puntate, qualcosa che ti interessi lo trovi di sicuro.
Internet History Podcast: finito anche questo l’estate scorsa, duecento puntate in cui si traccia la storia di internet «from Netscape to the iPad».
IRL – Online Life is Real Life: programma prodotto da Firefox. La puntata più bella è quella in cui hanno cercato di calcolare il consumo energetico di una puntata di podcast.
Larger Than Life: la storia di Big Willie Robinson, degli anni ’60 e ’70 a Los Angeles, delle corse clandestine tra auto e di come hanno aiutato a ridurre la criminalità: non si può raccontare, solo ascoltare.
Nice Try: da una delle produttrici di 99% Invisible: la prima stagione racconta i tentativi di utopia dell’ultimo secolo.
Office Ladies: Jenna Fischer e Angela Kinsey, ovvero Pam e Angela che tutti noi abbiamo imparato ad amare in The Office. Analizzano ognuna delle puntate della serie tv, ed è bellissimo. (The Office, ma anche questo podcast.)
On Margins: un podcast di Craig Mod. Non serve dire altro.
Pessimist Archive: uno dei miei podcast preferiti, in cui Jason Feifer racconta come le cose che oggi ci sembrano scontate furono accolte, all’inizio, con orrore, diffidenza, scherno. Uno dice: l’ombrello, che invenzione geniale! Eh, all’inizio no.
Recode Media: uno dei due bei podcast formato intervista di Recode che conosco (l’altro è Recode Decode di Kara Swisher, che è una giornalista formidabile). Su Recode Media Peter Kafka parla di Media: ultimamente parlano molto della guerra tra le piattaforme di streaming, ma trovi sempre qualcosa di molto interessante.
Vulcan Hello: un podcast su Star Trek Discovery e in questo momento su Star Trek: Picard, sempre dal network di The Incomparable. Bello, come le serie in questione.
WeCrashed: una miniserie su quello scoppio clamoroso che è WeWork. Confesso però che devo ancora ascoltarla.

E per finire

Finisce, sì: prima o poi finisce questo tempo da passare da soli e a casa. Non credo che finirà il 3 di aprile, ma chissà, magari i numeri del contagio saranno profondamente cambiati, non lo so, so che finirà.
Già che siamo costretti a casa, approfittiamone per fare qualcosa di bello. Se ti piace ascoltare podcast, allora magari questa lista contiene qualcosa per te. E sennò guarda un film, leggi un libro, un fumetto, suona. Impiega al meglio questo tempo obbligato.

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